Obbligo Invio Dati Tessera Sanitaria 2026: Chi Deve Farlo e Come

Ultimo aggiornamento: Gio 19 mar 2026


Ogni anno, migliaia di professionisti sanitari italiani si trovano a fare i conti con lo stesso dubbio: "Devo inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria? Entro quando? E cosa succede se sbaglio?" Se sei un fisioterapista, uno psicologo, un nutrizionista, un osteopata, un dentista o qualsiasi altro professionista sanitario, la risposta è quasi certamente sì — e le conseguenze di un invio mancato o errato possono essere pesanti.

Il 2026 ha portato una novità importante: l'invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria è passato da cadenza semestrale a cadenza annuale. Sembra una semplificazione, e in parte lo è. Ma significa anche che un'unica scadenza concentra tutto il peso dell'adempimento: se la manchi, le sanzioni si accumulano su un intero anno di fatture, non più su un semestre. Se vuoi un quadro completo su cos'è il Sistema TS e come funziona, abbiamo scritto una guida completa al Sistema Tessera Sanitaria.

Per chi gestisce la fatturazione del proprio studio in modo manuale o con strumenti non pensati per il settore sanitario, questo adempimento è una fonte costante di stress. Fatture da raccogliere, codici fiscali da verificare, opposizioni dei pazienti da gestire, formati XML da generare — e tutto deve essere perfetto, perché ogni singola comunicazione errata può costare 100 euro di sanzione.

In questa guida scoprirai chi è obbligato a inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria nel 2026, quali sono le scadenze aggiornate, cosa rischi in caso di errori, e soprattutto come automatizzare l'intero processo per non doverti più preoccupare di scadenze e formati.

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Chi è obbligato a inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria

L'obbligo di trasmissione dei dati delle spese sanitarie al Sistema TS riguarda tutti i soggetti — pubblici e privati — che erogano prestazioni sanitarie a persone fisiche. Non è una questione di dimensione dello studio o di fatturato: se emetti fatture per prestazioni sanitarie verso pazienti privati, sei obbligato.

Elenco completo dei soggetti obbligati

Ecco chi deve inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria nel 2026:

  • Medici chirurghi e odontoiatri — Tutte le specializzazioni, sia liberi professionisti che convenzionati con il SSN
  • Psicologi e psicoterapeuti — Inclusi coloro che operano in regime forfettario
  • Fisioterapisti — Sia autonomi che operanti in studi associati o centri di riabilitazione
  • Nutrizionisti e dietisti — Biologi nutrizionisti, dietisti e medici specialisti in scienza dell'alimentazione
  • Osteopati — Inclusi dopo il riconoscimento della professione con la Legge Lorenzin
  • Logopedisti, podologi, tecnici sanitari — Tutte le professioni sanitarie iscritte agli albi
  • Infermieri e ostetriche — Quando erogano prestazioni in regime libero-professionale
  • Farmacie e parafarmacie — Per la vendita di farmaci, dispositivi medici e prodotti sanitari
  • Strutture sanitarie accreditate al SSN — Ospedali, cliniche, laboratori di analisi, centri diagnostici
  • Strutture della Sanità militare — Ospedali e ambulatori militari
  • Ottici — Dal 2025 con il nuovo codice Ateco 47.74.01

Chi NON deve inviare i dati

Non tutti i professionisti del settore salute e benessere sono obbligati. In particolare, non sono tenuti all'invio i professionisti che erogano esclusivamente prestazioni non sanitarie (ad esempio, consulenze di coaching o personal training non terapeutico), chi opera esclusivamente in regime B2B (fatture solo verso aziende, società o enti) e chi non è iscritto a un albo delle professioni sanitarie.

Attenzione però: se anche una sola fattura dell'anno è rivolta a una persona fisica per una prestazione sanitaria, l'obbligo di invio al Sistema TS scatta per quella fattura. Non è possibile "escludersi" in modo parziale.


La grande novità del 2026: scadenza annuale

Fino al 2024, l'invio dei dati al Sistema TS seguiva una cadenza semestrale (con continue proroghe e cambiamenti che generavano confusione). Dal 2026, grazie al D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81 (il cosiddetto "Decreto Correttivo bis") e al successivo Decreto MEF del 29 ottobre 2025, il calendario è stato completamente ridisegnato.

Come funzionava prima

  • Primo semestre (gennaio-giugno): invio entro il 30 settembre
  • Secondo semestre (luglio-dicembre): invio entro il 31 gennaio dell'anno successivo
  • Proroghe frequenti che generavano incertezza sulle date reali

Come funziona dal 2026

  • Invio unico annuale: tutte le spese sanitarie dell'anno vanno trasmesse entro il 31 gennaio dell'anno successivo
  • Per le spese 2025, la scadenza era il 2 febbraio 2026 (il 31 gennaio cadeva di sabato)
  • Per le spese 2026, la scadenza sarà il 31 gennaio 2027

Invii progressivi durante l'anno

Una novità importante: non sei obbligato ad aspettare la scadenza annuale. Puoi trasmettere i dati in modo progressivo durante tutto l'anno, man mano che emetti le fatture. Questo è il metodo consigliato perché distribuisce il carico di lavoro e riduce il rischio di errori dell'ultimo minuto.

Con un software gestionale sanitario che integra l'invio automatico al Sistema TS, ogni fattura viene trasmessa subito dopo l'emissione, senza dover accumulare documenti e inviarli tutti insieme a ridosso della scadenza.


Calendario scadenze Sistema TS 2026: tutte le date

Ecco il calendario completo delle scadenze per il 2026, per le spese sanitarie relative all'anno 2025:

Data Adempimento Note
2 febbraio 2026 Invio dati spese sanitarie 2025 Slittamento dal 31 gennaio (sabato)
9 febbraio 2026 Termine correzione errori senza sanzioni 5 giorni dalla scadenza (7 feb = sabato → 9 feb)
10 feb – 8 mar 2026 Consultazione dati e opposizione cittadini I pazienti possono opporsi all'uso nella precompilata
16 marzo 2026 Invio dati spese veterinarie 2025 Scadenza separata per veterinari
31 gennaio 2027 Invio dati spese sanitarie 2026 Prossima scadenza per le fatture emesse nel 2026

Consiglio pratico: non aspettare la scadenza di gennaio per inviare tutto. Se il tuo gestionale lo consente, imposta l'invio automatico dopo ogni fattura. In questo modo arrivi alla scadenza con tutti i dati già trasmessi e devi solo verificare che non ci siano errori o mancanze.


Quali dati vanno trasmessi al Sistema TS

Per ogni prestazione sanitaria erogata a una persona fisica, devi trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria un set specifico di informazioni. Non è sufficiente inviare l'importo della fattura: servono dati dettagliati e nel formato corretto.

Dati obbligatori per ogni documento

  • Codice fiscale del paziente — Il dato più critico. Se il codice fiscale è errato o mancante, l'invio viene scartato e rischi la sanzione
  • Data del documento — La data di emissione della fattura o ricevuta
  • Tipo di documento — Fattura, ricevuta fiscale, scontrino fiscale, o altro documento
  • Tipo di spesa — Codice che identifica la natura della prestazione (visita specialistica, seduta di fisioterapia, consulenza psicologica, ecc.)
  • Importo — L'ammontare della prestazione, con indicazione della quota detraibile
  • Flag opposizione — Se il paziente si è opposto all'utilizzo dei dati nella dichiarazione precompilata
  • Partita IVA o codice fiscale dell'operatore — I tuoi dati identificativi come professionista

Attenzione al diritto di opposizione del paziente

Il paziente ha diritto di opporsi all'inserimento delle proprie spese sanitarie nella dichiarazione dei redditi precompilata. Può farlo in due modi: comunicandolo direttamente a te al momento della prestazione, oppure accedendo al portale del Sistema TS durante la finestra di consultazione (10 febbraio – 8 marzo per le spese 2025).

Se il paziente esercita l'opposizione al momento della prestazione, tu devi comunque trasmettere i dati al Sistema TS, ma senza indicare il codice fiscale dell'assistito. Il dato viene inviato in forma anonima. Questo è un passaggio che genera spesso confusione: l'opposizione non ti esenta dall'invio, cambia solo le modalità.

Con un gestionale come Appuntoo, la gestione dell'anagrafica pazienti include tutti i dati fiscali necessari per l'invio al Sistema TS. Quando crei una fattura, il sistema ha già tutto ciò che serve per generare la comunicazione corretta.


Sanzioni per mancato o errato invio: cosa rischi

Le sanzioni per chi non rispetta l'obbligo di invio al Sistema Tessera Sanitaria sono tutt'altro che simboliche. Ecco cosa prevede la normativa vigente:

Importi delle sanzioni

  • 100 euro per ogni comunicazione omessa, tardiva o errata — con un tetto massimo di 50.000 euro per anno
  • Nessuna sanzione se correggi entro 5 giorni dalla scadenza (per le spese 2025: entro il 9 febbraio 2026)
  • Sanzione ridotta a 1/3 (circa 33 euro per documento) se correggi entro 60 giorni dalla scadenza
  • Sanzione di circa 11 euro per documento se correggi tra i 60 e i 90 giorni
  • Possibilità di ravvedimento operoso per regolarizzare la posizione con importi ulteriormente ridotti

Un esempio concreto

Immagina di essere un fisioterapista che ha emesso 300 fatture nel corso del 2025 e di aver dimenticato di inviare i dati al Sistema TS entro il 2 febbraio 2026. Se non ti accorgi dell'errore entro i 5 giorni di tolleranza, la sanzione potenziale è di 30.000 euro (300 fatture × 100 euro). Anche con il ravvedimento operoso, l'importo resta significativo.

Ogni documento genera una sanzione autonoma: non esiste cumulo giuridico. Questo significa che 300 fatture non inviate sono 300 violazioni distinte, non una sola.

Come evitare le sanzioni

Il modo più efficace per evitare sanzioni è non dover mai pensare alla scadenza. Se il tuo gestionale invia automaticamente i dati al Sistema TS ogni volta che emetti una fattura, al 31 gennaio dell'anno successivo tutti i tuoi dati sono già stati trasmessi. Devi solo fare un controllo finale — nessuna corsa dell'ultimo minuto, nessun rischio di dimenticanze.


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Il divieto permanente di fatturazione elettronica per prestazioni sanitarie

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente ti sei anche chiesto: "Ma le prestazioni sanitarie non dovrebbero passare alla fatturazione elettronica?" La risposta, dal 2026, è definitiva: no.

Cosa è cambiato

Fino al 2025, il divieto di emettere fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio (SdI) per le prestazioni sanitarie verso persone fisiche veniva prorogato di anno in anno con il Decreto Milleproroghe. Dal 2026, il D.Lgs. n. 81/2025 ha reso questo divieto permanente.

La motivazione è la tutela della privacy dei pazienti: i dati sanitari sono considerati dati sensibili e il transito attraverso il Sistema di Interscambio — che non è stato progettato per gestire dati sanitari — rappresenterebbe un rischio per la riservatezza.

Cosa significa in pratica per te

  • Le fatture per prestazioni sanitarie a persone fisiche (pazienti privati) continuano a essere emesse in formato cartaceo o PDF — non tramite SdI
  • Le fatture verso aziende, società o enti pubblici (B2B e B2G) devono invece transitare obbligatoriamente tramite SdI
  • L'invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria resta obbligatorio — è un canale separato e indipendente dal SdI

Questo è un punto che genera confusione: il divieto riguarda solo il canale SdI, non l'obbligo di comunicare i dati al Sistema TS. Le due cose sono completamente distinte. Per approfondire il tema della fatturazione elettronica nel settore sanitario, leggi la nostra guida sulla fatturazione elettronica sanitaria.


Come inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria: le 3 opzioni

Esistono tre modi per trasmettere i dati delle spese sanitarie al Sistema TS. Ognuno ha pro e contro, e la scelta dipende dal volume di fatture del tuo studio e dal livello di automazione che desideri.

Opzione 1: Invio manuale dal portale Sistema TS

Il Sistema Tessera Sanitaria mette a disposizione un portale web (sistemats1.sanita.finanze.it) dove puoi inserire i dati di ogni singola fattura manualmente.

Come funziona: accedi con le tue credenziali, compili un modulo per ogni documento fiscale (codice fiscale paziente, importo, tipo di spesa, data) e invii.

Pro: è gratuito e non richiede software aggiuntivi.

Contro: è estremamente lento per chi ha più di qualche fattura al mese. Ogni documento va inserito a mano, con il rischio concreto di errori di digitazione. Per uno studio con 20-30 pazienti a settimana, significa centinaia di inserimenti manuali all'anno. Abbiamo descritto il processo completo nella nostra guida su come inviare i dati alla Tessera Sanitaria passo-passo.

Opzione 2: Upload di file XML

Invece di inserire ogni fattura manualmente, puoi preparare un file XML contenente tutti i documenti del periodo e caricarlo sul portale del Sistema TS.

Come funziona: generi il file XML rispettando il tracciato tecnico definito dal Sistema TS, accedi al portale e fai l'upload.

Pro: più veloce dell'inserimento manuale per grandi volumi di fatture.

Contro: devi essere in grado di generare il file XML nel formato corretto, il che richiede competenze tecniche o un software che lo faccia per te. Un errore nel formato invalida l'intero file.

Opzione 3: Invio automatico tramite software gestionale (consigliato)

La terza opzione — e quella che consigliamo — è utilizzare un software gestionale sanitario che integra l'invio automatico al Sistema TS. In questo caso, ogni volta che crei una fattura nel gestionale, i dati vengono trasmessi al Sistema TS senza che tu debba fare nulla.

Come funziona: crei la fattura nel gestionale, il software genera automaticamente la comunicazione nel formato corretto e la invia al Sistema TS. Tu non devi accedere a nessun portale, non devi generare file XML, non devi ricordare scadenze.

Pro: zero rischio di errori manuali, zero rischio di dimenticanze, zero tempo speso nell'adempimento. L'invio avviene in tempo reale, quindi al 31 gennaio tutti i tuoi dati sono già stati trasmessi.

Contro: richiede un software che offra questa funzionalità — non tutti i gestionali la includono, e alcuni la fanno pagare come modulo aggiuntivo.

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I 5 errori più comuni nell'invio al Sistema TS (e come evitarli)

Dall'esperienza di migliaia di professionisti sanitari italiani, ecco gli errori più frequenti nell'invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria — e come prevenirli.

1. Codice fiscale del paziente errato o mancante

È l'errore più frequente in assoluto. Basta una cifra sbagliata nel codice fiscale e l'invio viene scartato dal Sistema TS. Il problema si moltiplica quando i dati del paziente vengono inseriti a mano ogni volta, senza un'anagrafica centralizzata.

Come evitarlo: usa un gestionale con un'anagrafica pazienti strutturata dove il codice fiscale viene inserito una sola volta e verificato. Da quel momento, ogni fattura emessa per quel paziente utilizzerà automaticamente i dati corretti.

2. Dimenticare l'invio di alcune fatture

Con la scadenza annuale, è facile perdere traccia di fatture emesse mesi prima. Magari hai emesso una ricevuta in agosto e a gennaio non te ne ricordi più. Il Sistema TS non confronta le tue fatture con quelle inviate: se ne manca una, la sanzione scatta automaticamente in caso di controllo.

Come evitarlo: con l'invio automatico, ogni fattura viene trasmessa nel momento stesso in cui la emetti. Non serve ricordarsi di nulla.

3. Gestire male l'opposizione del paziente

Quando un paziente si oppone all'inserimento dei dati nella precompilata, devi comunque inviare il documento al Sistema TS ma senza codice fiscale. Molti professionisti sbagliano: o non inviano affatto (violazione), o inviano con il codice fiscale (violazione della privacy).

Come evitarlo: un gestionale ben progettato include un flag specifico per l'opposizione del paziente. Quando lo attivi, il sistema genera automaticamente la comunicazione nel formato corretto — anonimizzata ma presente.

4. Confondere il tipo di spesa

Il Sistema TS richiede un codice specifico per ogni tipo di spesa sanitaria. Confondere una visita specialistica con una seduta di fisioterapia, o non distinguere le prestazioni esenti IVA da quelle imponibili, genera errori che il sistema può scartare o segnalare in fase di controllo.

Come evitarlo: configura le prestazioni nel tuo gestionale con i codici corretti fin dall'inizio. Ogni volta che emetti una fattura per quella prestazione, il codice giusto viene applicato automaticamente.

5. Aspettare l'ultimo giorno per inviare tutto

Inviare centinaia di fatture il 30 gennaio è una ricetta per il disastro. Il portale del Sistema TS si sovraccarica nei giorni precedenti la scadenza, i tempi di risposta si allungano, e qualsiasi errore scoperto all'ultimo momento non lascia margine per la correzione.

Come evitarlo: invia i dati progressivamente durante l'anno, oppure — ancora meglio — automatizza l'invio. Abbiamo spiegato nel dettaglio come funziona il processo nella guida su come fare la prima fattura elettronica, dove troverai anche i passaggi per configurare l'invio al Sistema TS.

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Il regime forfettario e il Sistema TS: cosa cambia

Se sei un professionista sanitario in regime forfettario, potresti pensare di essere esente dall'obbligo di invio al Sistema TS. Non è così.

L'obbligo vale anche per i forfettari

I professionisti in regime forfettario sono pienamente soggetti all'obbligo di invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria. Il regime fiscale agevolato riguarda solo il calcolo delle imposte e la semplificazione contabile, ma non ha alcun effetto sugli obblighi di comunicazione sanitaria.

Questo vale anche per i professionisti con un volume di fatture molto basso. Che tu abbia emesso 10 fatture o 1.000, l'obbligo è identico. E le sanzioni pure: 100 euro per ogni comunicazione omessa, indipendentemente dal tuo regime fiscale.

L'unica differenza: niente fatturazione elettronica via SdI

I forfettari che erogano prestazioni sanitarie a persone fisiche non devono emettere fattura elettronica tramite SdI (come tutti gli operatori sanitari, vista la permanenza del divieto). Devono però inviare i dati al Sistema TS. Le due cose, come abbiamo visto, sono completamente separate.

Se vuoi evitare gli errori più comuni nella fatturazione elettronica sanitaria, un gestionale che gestisce automaticamente la distinzione tra invio SdI e invio Sistema TS ti risparmia parecchi grattacapi.


Come Appuntoo automatizza l'invio al Sistema Tessera Sanitaria

Se stai cercando un modo per eliminare lo stress dell'invio al Sistema TS, Appuntoo è stato progettato esattamente per questo. L'invio al Sistema Tessera Sanitaria è integrato in modo nativo — non è un modulo aggiuntivo, non costa extra, e funziona in tutti i piani, compreso quello gratuito.

Invio automatico ad ogni fattura

Con Appuntoo, ogni volta che crei una fattura per una prestazione sanitaria, i dati vengono automaticamente preparati e trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria. Non devi accedere a nessun portale esterno, non devi generare file XML, non devi ricordare scadenze. Il processo è trasparente: crei la fattura, Appuntoo fa il resto.

Sistema TS gratuito e illimitato in tutti i piani

A differenza di molti competitor che fanno pagare l'invio al Sistema TS come modulo aggiuntivo o che lo limitano a un certo numero di invii al mese, Appuntoo include questa funzionalità gratuitamente e senza limiti in tutti i piani — anche nel piano Free. Puoi verificare tutti i dettagli nella nostra pagina prezzi.

Anagrafica pazienti con dati fiscali integrati

L'anagrafica pazienti di Appuntoo include tutti i campi necessari per l'invio al Sistema TS: codice fiscale, dati di residenza, flag di opposizione alla precompilata. Ogni volta che crei una fattura, il sistema attinge automaticamente ai dati del paziente — zero ricopiature, zero errori di digitazione.

Fatturazione e Sistema TS in un unico flusso

La fatturazione di Appuntoo è pensata per i professionisti sanitari italiani: gestisce le esenzioni IVA, i codici di spesa sanitaria, la distinzione tra fatture B2C (paziente privato, invio al Sistema TS) e B2B (invio tramite SdI). Tutto in un unico software, senza dover passare da un sistema all'altro.

Gestionale completo, non solo fatturazione

Oltre alla fatturazione e al Sistema TS, Appuntoo include un'agenda professionale, promemoria WhatsApp automatici per ridurre i no-show, statistiche e report finanziari, gestione multi-sede e multi-collaboratore. È un gestionale completo pensato per fisioterapisti, psicologi, nutrizionisti, osteopati e tutti i professionisti sanitari.

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Come prepararsi per la scadenza di gennaio 2027

La scadenza per le spese sanitarie 2026 è fissata al 31 gennaio 2027. Ecco una checklist pratica per arrivarci senza stress:

Checklist preparazione Sistema TS

  1. Verifica le credenziali del portale Sistema TS — Se non le hai mai attivate o se sono scadute, rinnovale con anticipo. Il processo può richiedere alcuni giorni.

  2. Controlla l'anagrafica dei pazienti — Assicurati che tutti i codici fiscali siano corretti e aggiornati. Un codice fiscale errato = fattura scartata = potenziale sanzione.

  3. Configura l'invio automatico — Se il tuo gestionale lo consente, attiva l'invio automatico al Sistema TS per ogni fattura emessa. Se non lo consente, valuta seriamente di cambiare gestionale.

  4. Gestisci le opposizioni — Tieni traccia dei pazienti che hanno esercitato il diritto di opposizione. Ogni nuova opposizione va registrata e comunicata correttamente.

  5. Fai un controllo trimestrale — Anche con l'invio automatico, ogni 3 mesi verifica sul portale del Sistema TS che tutti i documenti risultino correttamente trasmessi.

  6. Prepara il piano B — Se per qualsiasi motivo scopri errori a ridosso della scadenza, ricorda che hai 5 giorni per correggere senza sanzioni e fino a 60 giorni per il ravvedimento con sanzione ridotta.

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Domande Frequenti

Chi è obbligato a inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria nel 2026?

Tutti i professionisti sanitari e le strutture che emettono fatture per prestazioni sanitarie a persone fisiche. L'elenco include medici, odontoiatri, psicologi, fisioterapisti, nutrizionisti, osteopati, logopedisti, infermieri, ostetriche, farmacie, parafarmacie, strutture sanitarie accreditate e tutti gli iscritti agli albi delle professioni sanitarie.

Qual è la scadenza per l'invio dei dati al Sistema TS nel 2026?

Per le spese sanitarie relative al 2025, la scadenza era il 2 febbraio 2026. Per le spese del 2026, la scadenza è il 31 gennaio 2027. Dal 2026 l'invio è annuale, non più semestrale.

Quanto costa la sanzione per mancato invio al Sistema TS?

La sanzione è di 100 euro per ogni comunicazione omessa, tardiva o errata, con un tetto massimo di 50.000 euro. Nessuna sanzione si applica se correggi entro 5 giorni dalla scadenza. La sanzione è ridotta a un terzo se correggi entro 60 giorni.

I professionisti in regime forfettario devono inviare i dati al Sistema TS?

Sì. Il regime forfettario non esenta dall'obbligo di invio al Sistema Tessera Sanitaria. L'obbligo vale per tutti i professionisti sanitari, indipendentemente dal regime fiscale adottato.

Cosa succede se il paziente si oppone all'invio dei dati?

Devi comunque trasmettere i dati al Sistema TS, ma senza indicare il codice fiscale del paziente. La comunicazione viene inviata in forma anonima. L'opposizione non ti esenta dall'invio, cambia solo le modalità.

Posso inviare i dati durante l'anno o devo aspettare la scadenza?

Puoi — e dovresti — inviare i dati progressivamente durante l'anno, man mano che emetti le fatture. Non sei obbligato ad aspettare la scadenza di gennaio. Con un software di fatturazione sanitaria con invio automatico, ogni fattura viene trasmessa immediatamente.

Come funziona l'invio automatico al Sistema TS con Appuntoo?

Appuntoo invia automaticamente i dati al Sistema Tessera Sanitaria ogni volta che crei una fattura. Il processo è integrato nel flusso di fatturazione: non devi accedere a portali esterni né generare file XML. L'invio è gratuito e illimitato in tutti i piani, compreso il piano Free.

La fatturazione elettronica è obbligatoria per le prestazioni sanitarie nel 2026?

No. Dal 2026, il divieto di emettere fatture elettroniche tramite SdI per prestazioni sanitarie a persone fisiche è diventato permanente (D.Lgs. n. 81/2025). Le fatture sanitarie B2C continuano a essere emesse in formato cartaceo o PDF. L'obbligo di fattura elettronica via SdI resta solo per operazioni B2B e B2G.


Conclusione

L'obbligo di invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria non è un adempimento che puoi ignorare o rimandare. Con sanzioni fino a 100 euro per ogni singola comunicazione e un tetto di 50.000 euro, il rischio economico è concreto — soprattutto ora che la scadenza annuale concentra tutte le fatture dell'anno in un'unica finestra temporale.

La buona notizia è che non devi gestire tutto questo manualmente. Con un gestionale come Appuntoo, l'invio al Sistema TS avviene automaticamente ad ogni fattura, senza costi aggiuntivi e senza limiti. Niente portali esterni, niente file XML, niente scadenze da ricordare.

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