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Sistema TS: Tipi di Prestazione e Codici da Inviare [2026]

Ultimo aggiornamento: Ven 10 lug 2026


Hai la fattura pronta, apri il gestionale per inviarla al Sistema Tessera Sanitaria e ti fermi su un menu a tendina: "tipo di spesa". SR? SP? TK? Un elenco di sigle che nessuno ti ha mai spiegato, e la sensazione fastidiosa che scegliere quella sbagliata possa metterti nei guai. È esattamente così: il codice tipo di spesa non è un dettaglio tecnico, è l'informazione che decide come la tua prestazione entra nella dichiarazione dei redditi del paziente — e sbagliarlo significa una comunicazione errata, con tutto ciò che ne consegue.

La buona notizia è che, una volta capita la logica, i codici che riguardano davvero la tua professione sono pochissimi — spesso uno solo. Se hai già letto la nostra guida su cos'è il Sistema Tessera Sanitaria e come funziona e quella su come inviare i dati passo passo, questo è il tassello che manca: quale codice mettere, in quale campo, e perché. Perché la fatturazione elettronica sanitaria non finisce con l'emissione della fattura: finisce quando il dato arriva corretto al Sistema TS.

In questa guida trovi l'elenco completo e aggiornato al 2026 dei codici tipo di spesa, la differenza cruciale tra SR e SP (quella che confonde di più i professionisti), il significato del flag "pagamento tracciato" e del flag "opposizione", la nuova cadenza annuale di invio introdotta dal Decreto MEF del 29 ottobre 2025, e cosa succede — concretamente — se un codice parte sbagliato.

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Risposta rapida: qual è il codice giusto per te?

Se cerchi solo la sigla da usare e non hai tempo per la teoria, parti da qui. Nella stragrande maggioranza dei casi la tua professione ha un unico codice tipo di spesa, e questa tabella te lo dice subito.

La tua professione Codice tipo di spesa
Medico chirurgo, medico specialista, odontoiatra SR
Psicologo e psicoterapeuta SP
Fisioterapista, logopedista, podologo, dietista SP
Biologo nutrizionista SP
Infermiere, ostetrica, tecnico di radiologia (TSRM) SP
Farmacia (autoanalisi, dispositivi, farmaci) AS, AD, FC

La regola che tiene insieme tutta la tabella è una sola: se sei un medico o un odontoiatra usi SR; se appartieni a una delle altre professioni sanitarie usi SP. Tutto il resto sono casi specifici (farmacie, strutture, cure termali) che vedremo tra poco. Ora capiamo perché funziona così — perché è quel "perché" che ti fa scegliere con sicurezza anche nei casi di confine.

Appuntoo - Invio della fattura al Sistema Tessera Sanitaria con tipo di spesa e pagamento


Cosa sono davvero i "tipi di spesa" del Sistema TS

Ogni volta che emetti una fattura a un paziente e la trasmetti al Sistema TS, non stai mandando solo un importo. Stai mandando un pacchetto di dati strutturati che l'Agenzia delle Entrate userà per precompilare la dichiarazione dei redditi del tuo assistito: il famoso 730 precompilato. Perché quel meccanismo funzioni, il Fisco deve sapere non solo quanto ha pagato il paziente, ma per che tipo di spesa — perché regole di detraibilità diverse si applicano a categorie diverse.

Facciamo un esempio concreto. Una spesa per un farmaco è detraibile con regole diverse rispetto a una prestazione specialistica; l'acquisto di un dispositivo medico segue un'altra logica ancora; le cure termali un'altra. Il codice tipo di spesa è l'etichetta che dice al sistema in quale di queste "scatole" mettere l'importo. Senza quell'etichetta, il 730 precompilato non saprebbe come trattare la cifra.

Da qui deriva la prima verità pratica: il codice non descrive la tua fattura in generale, descrive la natura della prestazione ai fini fiscali. È per questo che dipende dalla tua qualifica professionale e dal tipo di servizio reso, non dal software che usi o da come hai impaginato il documento. E siccome finisce direttamente nella dichiarazione di un'altra persona — il tuo paziente — un codice sbagliato non è un refuso interno: è un dato errato che circola nel sistema fiscale e che, prima o poi, va corretto.

Vale la pena ricordare il contesto: l'invio dei dati al Sistema TS è un obbligo di legge per quasi tutti i professionisti sanitari che fatturano a persone fisiche. Se hai dubbi su chi è tenuto a trasmettere e chi no, abbiamo dedicato una guida completa all'obbligo di invio dei dati alla Tessera Sanitaria. Qui diamo per scontato che tu sia tra gli obbligati e ci concentriamo sul come farlo bene.


I codici tipo di spesa: elenco completo 2026

Questi sono i codici previsti dalle specifiche tecniche del Sistema TS. Non ti servono tutti — anzi, per la tua attività ne userai uno o due — ma vederli tutti insieme chiarisce la logica e ti aiuta nei casi meno frequenti (una fattura mista, un dispositivo venduto insieme alla prestazione, un ticket).

Codice Cosa indica Chi lo usa
SR Prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale (esclusa chirurgia/medicina estetica): visite generiche e specialistiche, diagnostica, interventi, ricoveri, certificazioni Medici e odontoiatri
SP Prestazioni sanitarie rese dalle professioni sanitarie non mediche Psicologi, fisioterapisti, infermieri, ostetriche, TSRM, biologi, logopedisti, podologi, dietisti…
TK Ticket: quota fissa, franchigia, pronto soccorso, accesso diretto Strutture pubbliche e private accreditate
FC Farmaco, anche omeopatico Farmacie e parafarmacie
AD Acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE Farmacie, ottici, chi vende dispositivi
AS Spese sanitarie specifiche / autoanalisi (ECG, spirometria, holter, glicemia, colesterolo, pressione) Farmacie e parafarmacie
PI Assistenza protesica e integrativa Fornitori di protesi e presìdi
IC Prestazioni di chirurgia estetica e medicina estetica Medici che erogano prestazioni estetiche
CT Cure termali Stabilimenti termali
AA Altre spese sanitarie non riconducibili alle categorie precedenti Casi residuali
SV Spese veterinarie sostenute da persone fisiche Veterinari

Guardando l'elenco noti subito una cosa: le professioni "da studio" — quelle che gestiscono un'agenda di appuntamenti e fatturano prestazioni alla persona — usano quasi sempre SR o SP. Gli altri codici appartengono al mondo delle farmacie, dei fornitori di dispositivi e delle strutture. Ecco perché, nel 90% delle fatture che emetti, il tipo di spesa è già deciso in partenza dalla tua qualifica.

Appuntoo - Compilazione di una nuova fattura sanitaria


SR o SP? La distinzione che conta di più

È il dubbio numero uno di chi lavora in ambito sanitario, e nasce da un equivoco comprensibile: entrambi i codici riguardano "prestazioni sanitarie", quindi quale scegliere? La linea di confine è netta e dipende solo da chi eroga la prestazione, non da cosa fa:

  • SR = la prestazione è resa da un medico (medico chirurgo, medico specialista) o da un odontoiatra. La sigla richiama l'assistenza specialistica ambulatoriale: visite, diagnostica, interventi, ricoveri, certificazioni mediche.
  • SP = la prestazione è resa da una delle altre professioni sanitarie, quelle iscritte ai rispettivi albi ma che non sono l'albo dei medici o degli odontoiatri.

Tradotto nelle professioni concrete che con più probabilità stanno leggendo questa guida:

  • Il fisioterapista che fattura un ciclo di sedute usa SP. Se gestisci uno studio di riabilitazione, trovi altri spunti operativi nella guida su come gestire uno studio di fisioterapia, e il gestionale per fisioterapisti di Appuntoo imposta il codice al posto tuo.
  • Lo psicologo e lo psicoterapeuta usano SP: le prestazioni psicologiche sono spese sanitarie a tutti gli effetti e vanno trasmesse. Per approfondire la parte fiscale, vedi la guida alla fattura elettronica per psicologi e il software per psicologi dedicato.
  • Il biologo nutrizionista usa SP (rientra tra i biologi, professione sanitaria). Attenzione però al caso di confine: un medico specialista in scienza dell'alimentazione (dietologo) usa SR, perché è un medico; un dietista, invece, usa SP. Se fatturi consulenze nutrizionali, la guida alla fattura elettronica per nutrizionisti e biologi e il software per nutrizionisti ti tolgono ogni dubbio.
  • L'odontoiatra usa SR, perché è iscritto all'albo degli odontoiatri (equiparato ai medici ai fini del codice). Approfondimenti fiscali nella guida alla fattura elettronica per dentisti e nel gestionale per dentisti.
  • L'osteopata è il caso di confine più delicato, ed è cambiato di recente. La professione è individuata dalla Legge 3/2018, ma l'iter di istituzione non è completo e l'albo non è operativo: con la risoluzione n. 9 del 24 febbraio 2026 l'Agenzia delle Entrate ha stabilito che le prestazioni rese in qualità di osteopata non sono prestazioni sanitarie ai fini fiscali, quindi non si trasmettono al Sistema TS e vanno fatturate elettronicamente via SdI. Chi esercita l'osteopatia essendo già iscritto a un altro albo sanitario — tipicamente come fisioterapista — fattura e trasmette come tale, con il codice SP. Quando l'albo diventerà operativo il quadro cambierà di nuovo: nel frattempo, se sei osteopata, verifica la tua posizione con il commercialista. Il dettaglio della detrazione è nella guida sulla detrazione delle spese sanitarie.

Il criterio è quindi facilissimo da memorizzare: "Sono medico o odontoiatra?" Se sì, SR. Se no — ma sono comunque un professionista sanitario iscritto a un albo — SP. Non è la prestazione (una visita, una seduta, un consulto) a decidere il codice: è il titolo di chi la eroga.

Una precisazione che evita errori: il codice non cambia in base al fatto che tu sia in regime forfettario od ordinario, né in base al fatto che la fattura sia esente IVA (come quasi tutte le prestazioni sanitarie ex art. 10 del DPR 633/72). Regime fiscale e IVA riguardano altri campi della fattura; il tipo di spesa resta legato alla tua professione.


Oltre al codice spesa: gli altri campi che non puoi sbagliare

Il tipo di spesa è il campo più visibile, ma non è l'unico che il Sistema TS si aspetta. Ce ne sono altri tre che incidono sul risultato finale — e su cui è facile scivolare se compili tutto a mano.

Il flag "pagamento tracciato"

Dal 2020 (Legge di Bilancio 2020, art. 1, commi 679-680) la detrazione del 19% delle spese sanitarie spetta al paziente solo se il pagamento è avvenuto con strumenti tracciabili — bancomat, carta, bonifico, app di pagamento — con alcune eccezioni importanti: farmaci, dispositivi medici e prestazioni rese da strutture pubbliche o private accreditate al SSN restano detraibili anche se pagati in contanti.

Cosa significa per te che sei un professionista privato? Che le tue prestazioni (SR o SP) rientrano nell'obbligo di tracciabilità: se il paziente ti paga in contanti, quella spesa non gli sarà detraibile. Il Sistema TS ha un campo apposito — il flag pagamento tracciato (valore 1 = sì, 0 = no/contanti) — che riporta fedelmente come è avvenuto l'incasso. Non è un dato "facoltativo" da compilare a caso: è ciò che permette al 730 precompilato di distinguere la quota di spesa detraibile da quella che non lo è. Se vuoi il quadro completo di cosa il paziente recupera e a quali condizioni, l'abbiamo ricostruito nella guida sulla detrazione delle spese sanitarie.

La conseguenza pratica è che ti conviene incassare in modo tracciato e registrare correttamente il metodo di pagamento, così il tuo paziente ottiene la detrazione a cui ha diritto. Un incasso segnato male è un vantaggio fiscale che sparisce dalla sua dichiarazione — e una domanda scomoda che ti tornerà indietro.

Il flag "opposizione" del paziente

Ogni cittadino ha il diritto di opporsi all'invio dei dati della propria spesa sanitaria al Sistema TS: magari non vuole che una determinata prestazione compaia nel 730 precompilato, per riservatezza. Quando il paziente esercita l'opposizione direttamente con te al momento della fattura, tu trasmetti comunque il documento al Sistema TS, ma senza il codice fiscale dell'assistito: il Fisco registra che una spesa c'è stata, ma non la collega a quella persona, quindi non entra nella sua dichiarazione precompilata.

L'opposizione può essere esercitata anche in un secondo momento, dal cittadino stesso, accedendo al portale dedicato dell'Agenzia delle Entrate nella finestra prevista a inizio anno. In ogni caso, per te la regola operativa è semplice: se il paziente si oppone, la spesa si invia lo stesso, ma anonimizzata (senza codice fiscale). Non "salti" l'invio: cambi solo un campo.

Data di pagamento, importo e IVA

Il Sistema TS ragiona per cassa: conta la data di pagamento indicata nel documento, non la data di emissione della fattura. È quella data a determinare in quale anno la spesa finisce (e quindi in quale invio). Insieme vanno l'importo e l'informazione IVA: per le prestazioni sanitarie esenti si indica la natura di esenzione, senza aliquota. Sono campi che sembrano banali, ma una data di pagamento incoerente o un importo che non quadra sono tra le cause più comuni di scarto.

Appuntoo - Scheda anagrafica del paziente con dati fiscali e codice fiscale

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Quando si inviano i dati: la nuova cadenza annuale 2026

Qui c'è la novità più importante degli ultimi anni, e va conosciuta bene perché ha cambiato le regole del gioco. Il Decreto MEF del 29 ottobre 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 261 del 10 novembre 2025), che recepisce l'art. 5 del cosiddetto "correttivo bis" (D.Lgs. 81/2025), ha stabilito che per le spese sostenute dal 1° gennaio 2025 la trasmissione al Sistema TS avviene con cadenza annuale, entro il 31 gennaio dell'anno successivo.

È un cambiamento sostanziale: viene eliminato l'obbligo di invio semestrale che era stato fissato con il precedente decreto dell'8 febbraio 2024. Non più due appuntamenti l'anno (o, nelle versioni ancora precedenti, invii più frequenti): una sola scadenza annuale.

Spese sostenute nel… Termine di invio al Sistema TS
2025 (professionisti sanitari) 2 febbraio 2026 (il 31 gennaio cade di sabato)
2026 e successivi 31 gennaio dell'anno successivo
Spese veterinarie 16 marzo dell'anno successivo

Attenzione a non fraintendere questa comodità: "una volta l'anno" non significa che puoi fatturare in modo disordinato e sistemare tutto a gennaio. Significa che a gennaio dovrai avere l'archivio dell'intero anno pronto, coerente e senza buchi — con ogni fattura già dotata del suo codice tipo di spesa, del flag pagamento corretto e del codice fiscale giusto. Se hai gestito i dati bene tutto l'anno, l'invio annuale è una formalità di pochi minuti; se li hai lasciati incompleti, gennaio diventa un incubo di verifiche a ritroso.

Per la procedura vera e propria — accesso al portale, scelta del canale, gestione delle ricevute — resta valida la nostra guida su come inviare i dati alla Tessera Sanitaria passo passo. Il consiglio di fondo è sempre lo stesso: verifica gli invii man mano, non a fine anno, così eventuali scarti li scopri e li correggi subito.

Appuntoo - Storico degli invii al Sistema Tessera Sanitaria


Cosa succede se sbagli il codice: scarti e sanzioni

Un codice tipo di spesa sbagliato può avere due destini diversi, ed è utile distinguerli.

Primo caso: l'invio viene scartato. Il Sistema TS effettua controlli formali e, se qualcosa non torna (un codice fiscale inesistente, un campo obbligatorio vuoto, un formato non valido), restituisce una ricevuta di scarto con il codice dell'errore. Qui la buona notizia è che il dato non è ancora "entrato": correggi ciò che serve e reinvii. Gli scarti sono seccanti ma reversibili — a patto di leggere le ricevute e non archiviarle senza guardarle.

Secondo caso: l'invio è accettato ma il codice è concettualmente sbagliato (per esempio un fisioterapista che trasmette SR anziché SP, o un pagamento in contanti segnato come tracciato). Qui il dato è entrato nel sistema con un'informazione errata, e va rettificato con un'operazione di variazione o cancellazione e reinvio del documento corretto.

Sul fronte sanzioni, la norma di riferimento (art. 3, comma 5-bis, D.Lgs. 175/2014, chiarita dalla Risoluzione AdE 22/E/2022) prevede:

  • 100 € per ogni comunicazione omessa, errata o tardiva — dove "comunicazione" significa ogni singolo documento di spesa, a prescindere dal numero di file inviati o dai pazienti coinvolti;
  • tetto massimo di 50.000 €, senza applicazione del cumulo giuridico;
  • se la trasmissione corretta avviene entro 60 giorni dalla scadenza, la sanzione scende a un terzo (circa 33,33 € a documento) con tetto ridotto a 20.000 €.

L'errore si può sistemare con il ravvedimento operoso (codice tributo 8912 per il versamento della sanzione ridotta). La logica è quella di sempre: prima ti accorgi dell'errore e correggi, meno paghi. Ecco perché, ancora una volta, conviene tenere i dati puliti durante l'anno invece di scoprire a gennaio che decine di fatture hanno il codice sbagliato — perché in quel caso i 100 € si moltiplicano per il numero di documenti. Trovi altri errori frequenti e come prevenirli nella guida sui 12 errori da evitare nella fatturazione elettronica sanitaria.

Appuntoo - Contabilità e riepilogo dei documenti dello studio


Come Appuntoo ti aiuta a inviare i codici giusti al Sistema TS

Tutto quello che hai letto finora — il codice SR o SP, il flag pagamento, il flag opposizione, la data di cassa, il codice fiscale — è esattamente il tipo di informazione che è facilissimo sbagliare quando la compili a mano su un portale, una fattura dopo l'altra. È qui che la fatturazione elettronica integrata di Appuntoo cambia le cose: non ti chiede di ricordare le sigle, le mette al posto giusto per te.

  • Il tipo di spesa è preimpostato in base alla tua professione. Configuri una volta se sei medico (SR) o professione sanitaria (SP), e ogni fattura nasce già con il codice corretto: niente menu a tendina da decifrare a ogni documento.
  • Il flag pagamento tracciato segue il metodo d'incasso che registri, così l'informazione sulla detraibilità arriva corretta al Sistema TS senza che tu debba pensarci.
  • L'opposizione del paziente si gestisce con un'impostazione, e il documento parte anonimizzato quando serve, esattamente come richiede la norma.
  • I dati del paziente arrivano precompilati dall'anagrafica, codice fiscale incluso: è il modo più semplice per abbattere gli scarti dovuti a dati anagrafici errati. E la fattura può nascere direttamente dall'appuntamento in agenda, senza reinserire nulla.

Ma il vantaggio più grande è anche quello più concreto: con Appuntoo l'invio al Sistema Tessera Sanitaria è incluso, illimitato e gratuito in ogni piano — anche nel piano Free a 0€. Non è un modulo a pagamento, non ci sono limiti al numero di fatture trasmesse, non ci sono costi a documento. La stessa fattura che nasce con il codice giusto viene comunicata al Sistema TS senza sovrapprezzo, e la spesa finisce correttamente nel 730 precompilato del tuo paziente. È una differenza che pesa: molti gestionali fanno pagare a parte proprio l'invio al TS.

A fine anno, quando arriva la scadenza annuale, hai lo storico completo degli invii e delle ricevute a portata di click, e le statistiche dello studio ti danno il quadro di fatturato e documenti sempre aggiornato — così l'invio di gennaio è una conferma, non una caccia al dato mancante. I piani Appuntoo partono da 0€/mese e arrivano a 34,99€/mese per il piano Professionista, senza vincoli contrattuali e con attivazione in 2 minuti.

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Domande Frequenti

Qual è la differenza tra il codice SR e il codice SP?

Dipende esclusivamente da chi eroga la prestazione. SR si usa per le prestazioni rese da medici e odontoiatri (assistenza specialistica ambulatoriale, visite, diagnostica, interventi, certificazioni). SP si usa per le prestazioni rese dalle altre professioni sanitarie iscritte ai rispettivi albi: psicologi, fisioterapisti, infermieri, ostetriche, biologi, logopedisti, podologi, dietisti e simili. La regola pratica è: "medico o odontoiatra → SR; altro professionista sanitario → SP".

Che codice tipo di spesa deve usare un fisioterapista?

Il fisioterapista usa il codice SP, come tutte le professioni sanitarie non mediche. Vale per le singole sedute e per i cicli di trattamento. Lo stesso codice SP si applica a psicologi, logopedisti, podologi, dietisti, infermieri e ostetriche.

Che codice usa un nutrizionista?

Il biologo nutrizionista usa SP (i biologi sono una professione sanitaria). Attenzione ai casi di confine: un medico dietologo (specialista in scienza dell'alimentazione) usa SR perché è un medico, mentre un dietista usa SP. Conta sempre il titolo professionale di chi fattura, non il tipo di consulenza.

Cosa significa il flag "pagamento tracciato"?

Indica se il paziente ha pagato con strumenti tracciabili (carta, bancomat, bonifico) oppure in contanti. Dal 2020 la detrazione del 19% delle spese sanitarie spetta solo se il pagamento è tracciato, tranne che per farmaci, dispositivi medici e prestazioni di strutture pubbliche o accreditate. Per le prestazioni di un professionista privato, quindi, un incasso in contanti fa perdere al paziente la detrazione: per questo il flag va compilato fedelmente.

Cosa devo fare se il paziente si oppone all'invio dei dati?

Se il paziente esercita l'opposizione, trasmetti comunque il documento al Sistema TS ma senza il suo codice fiscale: la spesa risulta registrata in forma anonima e non entra nella sua dichiarazione precompilata. Non devi saltare l'invio, devi solo ometterne il codice fiscale (o attivare il relativo flag di opposizione).

Ogni quanto vanno inviati i dati al Sistema TS nel 2026?

Con cadenza annuale. Il Decreto MEF del 29 ottobre 2025 ha stabilito che le spese sostenute dal 2025 si trasmettono entro il 31 gennaio dell'anno successivo (per le spese 2025 il termine è stato il 2 febbraio 2026, perché il 31 gennaio era sabato). Le spese veterinarie seguono un termine diverso, il 16 marzo. Trovi la procedura completa nella guida all'invio dei dati.

Che sanzione rischio se sbaglio il codice tipo di spesa?

La sanzione è di 100 € per ogni documento trasmesso in modo errato, omesso o tardivo, fino a un massimo di 50.000 €. Se correggi entro 60 giorni dalla scadenza, scende a circa 33,33 € a documento (tetto 20.000 €), e con il ravvedimento operoso versi la sanzione ridotta. Poiché si conta per singolo documento, un codice sbagliato ripetuto su molte fatture può diventare costoso: meglio prevenire con dati corretti fin dall'emissione.

Posso correggere un codice già inviato e accettato?

Sì. Se l'invio è stato accettato ma il codice era sbagliato, si effettua una variazione o cancellazione del documento e si reinvia quello corretto. Se invece l'invio è stato scartato, il dato non è ancora entrato: correggi l'errore segnalato nella ricevuta di scarto e ritrasmetti.


Conclusione

I codici del Sistema TS spaventano finché li guardi come un elenco di sigle senza logica. In realtà rispondono a una domanda semplice — chi ha erogato la prestazione e di che natura è — e per la stragrande maggioranza dei professionisti si riducono a una scelta sola: SR se sei medico o odontoiatra, SP per tutte le altre professioni sanitarie. Intorno a quel codice ci sono pochi altri campi che contano davvero: il pagamento tracciato (che decide la detrazione del paziente), l'eventuale opposizione (che anonimizza il dato) e la data di pagamento (che ne determina l'anno). E c'è una scadenza sola, annuale, entro il 31 gennaio.

Il vero rischio non è "non sapere il codice": è tenere i dati disordinati durante l'anno e ritrovarsi a gennaio a rincorrere decine di fatture, con il conto delle sanzioni che si moltiplica a ogni documento sbagliato. La soluzione non è studiare le specifiche tecniche a memoria — è usare uno strumento che il codice giusto lo mette da solo, tiene traccia di ogni invio e comunica al Sistema TS gratis e senza limiti, anche nel piano a 0€.

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